ARMANDO FANELLI | 1 Other Site

2014| 17/03 > 28/04

Permeato
video 4’30’’ DVD Pal 720x576 2010

                

PERMEATO

Nello scorrere del tempo, nodi affettivi e incontri casuali si sedimentano in noi andando a tracciare una sorta di mappa emotiva. Un percorso che si rende visivamente percepibile nel video di Armando Fanelli (colonna sonora di Walter Pignotti) dove sul corpo nudo si incontrano, fino a sovrapporsi, singole lettere, segni e intere parole che vengono scritte direttamente sulla pelle. Il taglio scelto dall’artista, in Permeato, trasforma il torso umano in una sorta di foglio di carta. Non si tratta, però, di una superficie compatta, ma piuttosto di un filtro. Reso esplicito dal titolo, il riferimento è al processo osmotico e al reciproco scambio che è alla base di questa dinamica. In tal modo l’epidermide va intesa come fosse una membrana che viene ad essere attraversata indipendentemente dalla volontà dell’individuo, come suggerisce l’uso di un termine che indica un’azione subita.

 

REfuSE
video 3’ 55’’ 16:9 HD 1280x720 50fps 2013

 

R E f u S E

REfuSE presenta un uomo isolato nella frantumazione di un universo nevrotizzato dal progresso, dalla superficialità, e da un inquinamento ormai esistenziale. Il lavoro evidenzia come l’inquinamento del pianeta è specchio del menefreghismo ridondante invece l’inquinamento ideologico è pregno di corruzione e ingiustizie. Una società sommersa non solo dalla crisi economica, ma anche da una crisi collettiva che tormenta lo spirito di tutti gli individui, spesso nascosti dietro a un sorriso apparente che non ha nulla della vera felicità.

 

Il mezzo fotografico riproduce la materia celebrale con precisione quasi epidermica. Una resa tattile che lascia percepire la consistenza molle e sanguinolenta di un organo esposto senza alcuna protezione. Il cervello viene mostrato in tutta la sua sconcertante delicatezza e fragilità, portando a comprendere come la necessità di essere celato e protetto affondi proprio nel fatto di svolgere funzioni di fondamentale importanza. La scelta di utilizzare un cervello animale, dettata anche da ragioni etiche, sposta la riflessione verso l’indispensabile considerazione che la superiore capacità cognitiva umana non vada usata per sopraffare e sottomettere gli altri esseri viventi, bensì per gestire con equilibrio i rapporti fra le diverse specie nel rispetto delle caratteristiche di ognuno. Dunque, il gesto di offrire un cervello come fosse un dono, si trasforma in una sorta di rivelazione. Esibire per affermare l’esistenza sembra diventata un’azione indispensabile, per quanto possa essere violenta e provocatoria. In tal modo diviene inquietante un cervello presentato come fosse un oggetto inerme e inanimato. Una visione che suscita disorientamento, aiutando a rammentare come ciò che abbiamo di fronte sia sede del pensiero e simbolo stesso di vita.